Vertebroplastica

7(vertebroplastica)La Vertebroplastica Percutanea è una procedura terapeutica mini-invasiva di Radiologia Interventistica per il trattamento delle fratture vertebrali dolorose sviluppata in Francia nella metà degli anni 80′ da Galibert.
Consiste nell’iniezione attraverso un ago molto sottile di pochi millimetri di diametro, introdotto sotto guida radiologica, di un cemento osseo a bassa viscosità denominato polimetilmetacrilato (PMMA) che si diffonde all’interno del corpo vertebrale fratturato, prevenendo ulteriori cedimenti.
Ciò determina una riduzione del dolore e consente a quei pazienti che hanno ridotto la propria attività fisica di riacquistare mobilità. La maggior parte dei pazienti che hanno usufruito di tale terapia riferisce una cospicua e completa riduzione del dolore potendo così smettere di indossare il busto, ridurre o sospendere l’assunzione di farmaci analgesici e migliorare la qualità della vita.
La Vertebroplastica trova indicazione nel trattamento del dolore causato da Osteoporosi e Metastasi vertebrali, viene eseguita in anestesia locale ed a livello del periostio spesso consentendo un solo giorno di ricovero (day-hospital).
Si è potuto constatare che una minima quantità espressa in ml di cemento osseo risulta in grado di consolidare l’osso indebolito dalla frattura con immediata eliminazione della sintomatologia dolorosa.
La vertebroplastica percutanea trova principale indicazione per il trattamento del dolore causato da fratture vertebrali da compressione. La maggior parte di questi pazienti soffre di disordini metabolici indotti dall’osteoporosi. La vertebroplastica è anche utile nel trattamento del dolore causato da lesioni vertebrali benigne quali la cisti ossea aneurismatica, l’angioma sintomatico, lesioni maligne come il mieloma e le metastasi.
Le controindicazioni assolute consistono in disordini della coagulazione, infezioni sistemiche e/o locali, allergie ai componenti del cemento utilizzato e fratture instabili per coinvolgimento del muro posteriore vertebrale.
Controindicazioni relative sono costituite dalla eventuale presenza di un frammento osseo vertebrale dislocato con coinvolgimento del canale vertebrale, dalla scarsa evidenza radiografica dei peduncoli vertebrali o dalla presenza di un tessuto patologico che supera l’estensione della vertebra.
La durata della procedura è in media di circa 40 min, anche in relazione al numero delle vertebre da trattare. Dopo aver effettuato l’anestesia sulla cute (locale) viene posizionato un apposito ago sottile all’interno del corpo vertebrale che viene fatto progredire sino al III anteriore della vertebra stessa. Durante l’intera durata del trattamento il Paziente è in decubito prono (a pancia sotto) sempre sotto stretto controllo dei parametri vitali (pressione arteriosa, funzionalità cardio-respiratoria).
Raggiunto il corretto posizionamento dell’ago, sempre grazie all’ausilio del controllo radiologico “in-live”, si procede all’iniezione di pochi ml di cemento osseo.
A fine intervento, dopo un riposo a letto nelle prime 3/5 ore, il Paziente potrà essere dimesso il giorno seguente il trattamento.
E’ indispensabile seguire il Paziente anche dopo il trattamento di Vertebroplastica monitorando il profilo metabolico ed eseguendo un accurato follow-up clinico-radiologico al fine di scongiurare eventuali nuove fratture vertebrali.