Infiltrazione faccettale

 infiltrazioni faccetteLa procedura di Infiltrazione Faccettale (blocco selettivo della articolazione zigoapofisaria) è eseguita in anestesia locale sotto guida fluoroscopica o TC. Successivamente al posizionamento dell’ago, di diametro estremamente sottile, si introduce una miscela di anestetico e cortisonico nel contesto della faccetta articolare da trattare. Il trattamento trova indicazione nella sindrome delle faccette articolari su base osteoartritica e nelle cisti sinoviali che causano deficit neurologici. La degenerazione faccettale determina un processo meccanico a livello della colonna vertebrale che porta come conseguenza una rigidità rachidea con associato dolore esacerbato nei movimenti di flessione e rotazione. Lo stato infiammatorio delle faccette articolari determina una irritazione della componente nervosa a tale livello che si riflette nella sintomatologia dolorosa. Fattori predisponenti la sintomatologia derivante dalla sindrome faccettale sono l’eccessivo peso corporeo e le deformità del rachide (scoliosi ed iperlordosi). La degenerazione faccettale della colonna vertebrale si verifica con maggiore incidenza nell’anziano (dopo i 60 anni). Una corretta selezione del Paziente conduce ad elevate percentuali di successo terapeutico. E’ perciò indispensabile inquadrare clinicamente il Paziente confermando il sospetto clinico con esami radiologici (Rx, TC ed RM). Le controindicazioni sono costituite da disordini della coagulazione, infezioni locali o sistemiche allergie ai farmaci da iniettare. L’approccio per la procedura è in posizione prona, la durata del trattamento è quantificabile in pochi minuti. Non è necessario ricovero.